Mamma, quanta ansia! : 3° serata Genitori A Scuola!

Terzo incontro “Mamma, quanta ansia!”, Lorella Boccalini parte dall’infanzia ed arriva all’adolescenza, un excursus per fissare alcuni punti cardine di una relazione positiva e costruttiva, quella che ci aiuterà a stare sereni.

 

E’ impossibile educare senza stabilire una giusta distanza nelle relazioni genitoriali: fin dalla nascita nella relazione con il bambino sono in gioco un codice materno e un codice paterno, non necessariamente giocati separatamente dalla figura femminile e da quella maschile.

C’è chi accudisce, protegge e coccola e ci sarà chi separerà e dirà: “Vai!”

I primi mesi di vita sono il tempo del “materno” che accoglie e accudisce ma già a partire dal gattonamento si avvia il percorso di allontanamento e il processo di autonomia. Da subito dobbiamo lasciare andare la nostra ansia di protezione dal mondo, esserci troppo è solo una limitazione di esperienza.

Sbaglieranno, ma l’errore è importante per la crescita, per l‘apprendimento, il bambino deve poter rischiare, di un rischio calcolato.

Interviene così il codice paterno, l’andare incontro al mondo con coraggio, è la mano che si apre e che lo lascia andare ad esplorare, che consente al bambino di diventare grande; due figure complementari che si avvicenderanno dove quella materna cederà definitivamente il posto alla paterna con l‘adolescenza.

E le mamme faranno fatica (e il pubblico presente si è ben riconosciuto in questa fatica!) ma l’adulto dovrà destreggiarsi nel calcolo dei “rischi” e fare da argine, da sponda, sostenendo il conflitto tra “radici” e “ali”.

Come? Come senz’ansia? Sintonizzandosi sui bisogni specifici di ogni età, sviluppando presidi educativi, perché l’obiettivo non è rendere i nostri figli felici, ma attrezzarli per la vita.

Tante le domande che sono seguite all’intervento della Dott.ssa Boccalini che ha più volte sottolineato quanto il mondo degli adulti appaia oggi più che mai contraddittorio nei confronti dell’educazione di bambini e ragazzi, connotato da tanta ansia, ma privo del coraggio di educare.